da "Il Veterano
dello Sport" Novembre – Dicembre 2012
Uno
sguardo al futuro dell’Unione
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Paolo Mantegazza
| Avv. Paolo Mantegazza |
Come ho già avuto modo di sostenere nel mio
intervento all’ultimo Consiglio Nazionale, senza voler per questo essere
esaustivo, penso che almeno su questi tre argomenti dovremo confrontarci per
cercare un rilancio della nostra Associazione. Il primo e più importante
obiettivo è proprio quello di ridefinire la missione dell’Unione, tenuto in
debito conto l’ampio e variegato mondo delle associazioni nazionali che, sotto
vari aspetti, si interessano di sport. Ritengo a questo proposito che l’Unvs
debba avere come oggetto primario della sua attività lo sport e gli anziani, in
tutte le sfaccettature che tali temi presentano. Per questo motivo considero positivamente
la sollecitazione a fare sport a continuare a promuovere attività sportiva
utilizzando come strumento l’organizzazione di gare e campionati.
L’Unione deve
diffondere un chiaro messaggio e renderlo agibile attraverso le proprie
manifestazioni: trascorsa la giovinezza non si deve smettere di fare attività
sportiva, se possibile anche a livello agonistico, perché questo è bene per il
singolo e per
Meglio ancora se l’appello alla partecipazione e al
sostegno dell’Unvs che viene rivolto ai premiati, proprio nella circostanza di
tali manifestazioni, riesce ad essere allargato anche alle persone vicine agli
stessi. In altri termini, non si deve far sfuggire alcuna occasione,
soprattutto quelle provocate dall’Unvs, per allargare la cerchia dei nostri iscritti,
rafforzando la sezione e l’Unione. Ed infine un elemento di carattere pratico, l’organizzazione
interna della nostra Associazione. A rafforzare il ruolo dei vice-presidenti, e
a rendere più articolato il lavoro del segretario nazionale, ritengo sia
opportuno che vengano nominati dei vice-segretari (o sub-segretari), uno per
ogni circoscrizione: Nord- Centro – Sud. Figure da scegliere tra quegli
iscritti che abbiano disponibilità di tempo, dotati di particolari doti
organizzative e che garantiscano un più diretto contatto con i tre
vice-presidenti, ovviamente per le rispettive aree di competenza. Ai
vice-segretari potrebbe altresì toccare il compito di collaborare più
strettamente con i vari presidenti e segretari sezionali, nello svolgimento
della loro attività locale, ovviamente in sintonia con il segretario nazionale
a cui spettano, in via esclusiva, i poteri statutari relativi alla carica:
scambio di iniziative, di informazioni e quant’altro utile per lo sviluppo
dell’Unione. E questo soprattutto in considerazione del ruolo centrale, sempre
più oneroso e complesso, che riveste la figura del segretario della nostra associazione.
Paolo
Mantegazza