DA "IL VETERANO SPORTIVO" Marzo Aprile 1983
UOMINI PRESTIGIOSI
In onore di Zeno Colò
Il campione mondiale e olimpico
è ancora sulla breccia
Sono trascorsi più di
trent'anni dal suo strepitoso exploit alle Olimpiadi di Oslo ma il ricordo di
lui è sempre vivo
Trent'anni fa il nostro socio Amilcare Pettinelli per
magnificare le gesta di Zeno Colò, vincitore del campionato del mondo e della
olimpiade del 1952 di discesa libera, scrisse una poesia che in occasione delle
sue recenti vittorie nelle gare riservate ai maestri di sci, la sezione di
Roma "Sila del Sole" ha voluto riportare su una pergamena inviata al
grande campione insieme al nastro su cui è stata incisa la poesia stessa dalla
viva voce dell'autore.
L'iniziativa è stata molto gradita al campione che ha indirizzato alla nostra sezione i suoi ringraziamenti con la lettera seguente:
"Carissimi Amici, ho ricevuto con
infinito piacere la pergamena e la cassetta dedicatami dal Vs. Socio Pettinelli
che ho provveduto a ringraziare personalmente. Cosa dire? Che vi sono grato di
questo affettuoso ricordo e della sensibilità di cui sono stato fatto oggetto
nel nome comune dello sport che unisce ed affratella.
Grazie, quindi, con un
cordialissimo in bocca al lupo.
Vostro Zeno
Colò".
A Zeno
Colò: Alipede Moderno
Zeno! Ove prendesti quell'impeto
che per due volte ti condusse
al maggiore alloro?
Chi ti spinse vertiginoso
sulle nevi sconosciute del Colorado?
Chi ti die' tanta forza?
Non il potente soffio del vento
die' ali al tuo slancio
e disseminar ti fece
famosi nomi di competitori;
non la sorte benigna o la fortuna
il tuo trionfo assicurarono.
Chi, dunque, ti rese audace?
Chi generò in te
sovrumana volontà di vittoria?
Un nome solo: ITALIA!
Ella fu a sospingerti
veloce più dei venti;
Da Lei è la tua gloria!
Grande ed invitto Zeno!
Il tuo nome ancor risuona
sulle Montagne Rocciose
e negli Stadi di Aspen!
Garrisce in alto
il vessillo tricolore.
E come la fiamma olimpica
che dal villaggio di Morgental
e sulle montagne... lontano...
servì per accendere
il Tripode simbolico,
così tu, gentile e forte Abetonese
accesa hai oggi
la nostra fiamma sportiva
in un Tripode immenso
in cui ardono d'orgoglio
i nostri cuori per la tua vittoria!
Signore delle nevi,
Alipede novello,
Messaggero italico... Zeno!
La Patria a te si stringe
in affettuoso abbraccio
ed orgogliosa... un serto d'alloro
sul tuo capo posa.
E sull'Abetone
ove la neve amica
ansiosa attende il tuo ritorno,
anche l'acque e gli alberi d'intorno,
plaudono alle tue gesta
e al suon di liete fisarmoniche
in ogni casa e casolare è festa.
Amilcare Pettinelli (Roma)
N.B.: Questa poesia fu
scritta in occasione delle strepitose vittorie di Zeno Colò nel campionato
mondiale di sci e nella Olimpiade Invernale del 1952.
