da "Il Veterano Sportivo" Maggio Giugno
1983
"Ha
unito dalle Alpi alla Sicilfa
tutti i
veterani in un abbraccio fraterno"
La relazione del nostro presidente
Mangiarotti approvata tra gli scroscianti applausi dei presidenti
Cari amici,
eccoci di nuovo insieme qui a Palermo a conclusione di un
anno che ha visto lo sport italiano brillare di vivissima luce in ogni parte
del mondo ai vertici del movimento sportivo. Ricordiamo il titolo mondiale di calcio indubbiamente il più appariscente e che ha visto ritornare a
sventolare sulle vie e sulle piazze d'Italia il tricolore, così caro alla
nostra memoria e al nostro cuore quando già pensavamo che non fosse più nei sentimenti degli italiani; il titolo mondiale di scherma, particolarmente caro
al mio cuore; di canottaggio, di ciclismo di motociclismo, di pattinaggio a
rotelle, di automobilismo con la Ferrari nel Gran Premio Marche, di pentathlon
moderno.
E' un quadro di grande significato per lo sport italiano e
per tutta la Nazione cui noi - sia pure indirettamente, con la nostra
passione, l'esempio e i nostri voti - abbiamo portato un contributo di affetto
sincero.
Cari veterani, vorrei che prima di passare in rassegna gli
avvenimenti, ci soffermassimo un istante, per un minuto silenzioso e sofferto,
a ricordo di tanti Veterani scomparsi sottrattici all'affetto e in particolare
Erminio Pinotti, Efisio Mallus, Enrico Napolitano, Ulderico Piferi e
recentemente Renato Tellini.
Nel loro ricordo ciascuno di noi rifletta per continuare a
lavorare nel nome di questa nostra Unione che non è soltanto nei nostri
pensieri e nei nostri cuori, ma che è di raro esempio a quanti vogliono bene
allo sport italiano di ieri e di oggi.
Esemplari sono state anche le nostre innumerevoli
manifestazioni durante l'annata.
Il 1982 lo giudico estremamente positivo, rivolto come
sempre, alla valorizzazione dei giovani, ma anche di noi veterani ai quali, se
talvolta mancano le forze fisiche, non fanno certo difetto né le idee, né la volontà né la fermezza, né la capacità e l'esperienza di ben operare. E'
stata un'annata fervida di iniziative, a sostegno di un lavoro quotidiano e
sovente oscuro dei nostri dirigenti, soprattutto di quelli periferici; un
lavoro profondo ed appassionato che ha avviato e sostenuto lo sport di base,
fatto con la tenacia e la costanza che si avverte in ogni gesto sportivo, con
l'aggiunta della sfida quotidiana al tempo, alle misure, al risultato.
A quanti ricordano il gesto sportivo di molti di noi, vanno
aggiunte le fatiche dei dirigenti, magari seduti a tavolino in un lavoro oscuro
e che, per chi conosce lo sport, è egualmente importante e determinante per la
perfetta riuscita di una manifestazione, piccola o grande ma sempre grande,
credetemi, per l'impegno profuso ed i traguardi realizzati.
Vorrei ringraziare gli amici di Palermo che hanno sacrificato ore di tranquillità, che hanno lavorato con appassionata lena per la riuscita
di quest'Assemblea. Vorrei citarli tutti, uno ad uno, per il lavoro fatto; ma preferisco che un nutrito, appassionato applauso fatto da voi, veterani
convenuti qui a Palermo, li premi della loro fatica. Avere organizzato qui a
Palermo quest'Assemblea non è stato facile, per coloro che l'hanno voluta, ben
sapendo che si trattava di operare con grande generosità, nel massimo
disinteresse, alla valorizzazione della nostra Unione, che proprio qui a
Palermo trova il completamento della sua funzione; quell'unire delle Alpi fino
alla Sicilia tutti i Veterani in un abbraccio fraterno, al di là e al di sopra
di ogni personalismo. Vorrei che la nostra Associazione ,
in perfetta sintonia di intenti, lavorasse per la conferma della sua validità,
proprio in questo tempo che si è rivelato pieno di ostacoli e di difficoltà.
Il primo ostacolo è costituito dal nostro bilancio che, per
la lievitazione di tutti i prezzi, ha costretto a sacrifici non indifferenti
tutti, conseguentemente anche voi che, per lo svolgimento della vostra
attività, avete bisogno di premi. Vorremmo potervi aiutare maggiormente ma
non possiamo. Le medaglie in omaggio hanno subito una drastica riduzione; e
non è certo con animo lieto che è stata presa la decisione di percentualizzare gli omaggi. Io mi auguro che - fra breve - si possa allargare la borsa; ma
cercate d'essere obiettivi nelle richieste.
Anche "II Veterano Sportivo" esce soltanto bimestrale e chi lo compila è costretto sovente a non tener conto di molte
manifestazioni e di molti desideri. Comunque è necessario migliorare i
contenuti del nostro giornale ed è a voi che mi appello perché i vostri
articoli sorvolino i fatti contingenti per ampliare il discorso e proporre
idee. Il Veterano Sportivo non deve essere, attraverso i suoi soci, una
passerella delle loro ambizioni ma una fucina a difesa e a completamento
dello sport nazionale. La nostra rivista deve rappresentare un veicolo
qualificante, più ricco di contenuto. La vostra collaborazione sarà molto
gradita ed apprezzata.
Lo stesso criterio l'abbiamo adottato - nonostante la buona
volontà del compilatore - nel ridurre il numero delle pagine dell'Annuario e
quindi la sua consistenza grafica. Ringrazio per la redazione e compilazione
dell'Edizione 1983-84 il nostro vice-presidente vicario Di Cugno che lo ha
realizzato con la sua consueta competenza e dedizione; e ringrazio anche le
nostre due segretarie, che con lui hanno lavorato con particolare impegno:
Felicina e Rita.
Le assemblee elettive, per molte sezioni, non sono avvenute
entro il 31 marzo. Di questo mi rammarico perché, pur comprendendo che ciascuno
di voi offre alla nostra Unione molta parte del suo tempo libero, esistono
delle regole che ci siamo date e che non dobbiamo ignorare.
Cari amici, nel concludere questa mia relazione, non certo
priva di note meno liete, vi sono grato per essere convenuti qui a Palermo,
città oltremodo ospitale e, a titolo personale e a nome di tutti voi, desidero
porgere un sentito ringraziamento a tutte le autorità civili e militari al
Sindaco, al presidente dell'Azienda autonoma di Soggiorno e Turismo,
all'Assessore allo sport, al presidente Bignardelli e ai suoi collaboratori,
al nostro C.N. avv. Oliveri per quanto hanno voluto fare a favore di questa
nostra XXII Assemblea Nazionale.
Un altro anno della nostra Unione è trascorso; con voi e per
voi ho vissuto momenti commoventi, prestigiosi ed indimenticabili.
Alla conferenza nazionale dello sport del novembre scorso a
Roma ho proposto la realizzazione di un fondo di solidarietà per gli anziani
sportivi in difficoltà finanziarie ed una eventuale Federazione che raggruppi
i Veterani, le medaglie d'oro al valore atletico e tutti gli azzurri. Le
proposte sono allo studio del C.O.N.I., ma sarà la sensibilità dei presidenti
delle Federazioni Nazionali a decidere. L'iter da seguire non è privo di difficoltà giuridiche ed istituzionali.
Di fatto dobbiamo aggiungere al lavoro di ieri quello di
oggi, anche se più oneroso; ai sacrifici già non lievi di ieri quelli, più
pesanti, di oggi; ricordando sempre che lo sport non è solo un viatico per noi,
ma soprattutto un'ancora di salvezza per i giovani, in momenti come questi in
cui l'insidia di mille pericoli, soprattutto quello della droga, incombe su di
loro.
Concludo, cari amici, ringraziandovi dell'attenzione e
scusandomi per le involontarie ma possibili lacune di questa mia relazione.
IL PRESIDENTE
Edoardo Mangiarotti

