da "Il Veterano
Sportivo" Agosto – Settembre 1985
Messina,
amarcord
La squadra di calcio
La carica di entusiasmo con cui la tifoseria segue le
casacche peloritane nel loro vibrante torneo è qui occasione di rimembranza: un
tuffo nel passato a mo' di revival. E poiché tutto serve, un modo di gridare:
Forza Messina! ci pare quello di affidare aneliti e legittime aspirazioni alla rievocazione
del meglio. Corsi e ricorsi storici, identità ed affinità entusiastiche di ieri
e di oggi che si sposano a celebrare la vitalità perenne di certi valori
ideali, estetici e perciò culturali.
Il calcio «che conta» nasce a Messina all'inizio degli anni
'30 e, dicono gli addetti ai lavori del tempo, il calore della passione
sportiva sali a mille: il Palermo era in Serie A, il Messina in B e tante altre
compagini siciliane ( tra cui il Catania) in prima divisione (la Serie C di allora) a recitare
un ruolo di primo piano nel calcio nazionale.
Staccione, Milione e Bruno, Rando Borgo 1° e Fidomanzo, Re,
Cevenini III, Corallo, Borgo II° e Ferretti con Latella e Soliano portarono i
colori di Cariddi nella cadetteria e, agli ordini e nel tempo di Giorgio Orth,
Pietro Piselli, Engelbert Koenig, Angelo Mattea, Riccardo Klug e Cesare
Migliorini vissero, con alterna fortuna, la loro avventura continentale fino al
1937/38. La rincorsa delle fortune palermitane, da Messina sognata fin da
quegli anni, riprenderà poi nel 1950/51 per concretizzarsi all'inizio degli
anni '60 e, finalmente, in Serie A.
Pare storia di oggi.
In quelle annate di sogni, di speranze e di passione,
saldamente abbarbicati al centro della classifica, le bianche casacche dello
Stretto attraversarono la Penisola in lungo ed in largo.
Ricordiamo alcuni di quegli uomini che fecero tutto questo e
l'omaggio per essi suoni a stimolo per gli atleti di oggi.
Della formazione che produsse la promozione in Serie B
l'uomo più famoso fu certamente il plurinazionale «Zizì» Cevenini III°, il
dribblatore immarcescibile. Ormai in fase declinante si espresse a Messina
tanto come giocatore che come tecnico (ammesso che di insegnamento tecnico si
potesse parlare in quell'epoca!). Non seguì la squadra in Serie B ma degli atleti
che l'affiancarono furono presenti, ai nastri del primo campionato cadetto della
storia messinese: il portiere Eugenio Staccione, Mario Bruno, Giovanni Corallo,
Pasquale Latella, il savonese Giorgio Borgo e Salvatore Fidomanzo. Più a lungo
durarono Remolo Re, ala modenese del 1904, e Renato Ferretti di Alessandria ala
sinistra del 1908 (99 presenze e 44 reti in Serie B).
In quel primo anno la squadra venne rinforzata con Mario
Conte, Antonino Villotti e Armando Calzolari, tre ferraresi di scuola spallina,
due terzini ed una mezz'ala. E ad essi si affiancarono il catanese Salvatore Di
Gennaro (56 presenze) e Vincenzo Lumia, nato a Tunisi nel 1908, interno
sinistro e che sarà anche capitano della squadra (101 presenze e 23 reti).
Negli anni che seguirono tanti uomini illustri, con maggiore
o minor fortuna, vestirono la maglia del Messina. Di essi ricordiamo:
- Buonocore Carmelo: di Capua, classe 1912. Terzino dal gran
nome, affila a Messina le armi per una luminosa carriera con i nerazzurri
dell'Inter con cui sarà campione d'Italia.
- Marietti Antonio, portiere istriano del Napoli. Resterà
per due stagioni e, ormai trentenne, andrà alla Bagnolese ed alla Mater di
Roma.
- Sclavi Enzo: di Stradella, portiere del 1903. Reduce da
una grossa,carriera con la Lazio, nazionale azzurro. È alla conclusione di una
carriera in modo sfortunato e drammatico. Giocherà solo 5 partite.
- Castaldi Settimo, alessandrino del 1914, ala sinistra.
Arriva dopo lunga milizia in Serie A via Pro Vercelli. Tornerà in Piemonte (nel
Casale) dopo aver giocato 24 partite e segnato 3 reti.
E si farebbe loro torto non citando i vari Giuseppe Gerbi
(che sarà poi del Napoli in Serie A) e Mario Gardini che arriva a chiudere una
lunga camera in Serie A (40 presenze e 10 reti). Quindi: Pio Angelo Brindisi,
Riccardo Di Santo, Giuseppe Calò, Antonio Peternel, Giorgio Picciga, Silvio
Brioschi, Aventino Zamboni, Giacomo Gianora, Pietro Miglio, Adolfo Dusi, Mameli
Viani, Cesare Del Torto, Alberto Guasconi, Giuseppe Scategni e il messinese
(finalmente!) Francesco Grasso.
Ragazzi di oggi, ricordate questi nomi!
Ugo Pizzi