Le sezioni del nostro sito

martedì 23 agosto 2011

La carta etica per lo sport Piemontese

REGIONE PIEMONTE
PREMESSA


La Regione Piemonte ha da sempre espresso un forte impegno verso lo sport, sia in quanto diritto per i cittadini, sia per le opportunità di sviluppo economico e sociale che esso genera. Le azioni della Regione Piemonte per lo sport sono finalizzate a rafforzare l'associazionismo sportivo con l'attuazione di leggi e azioni mirate a promuovere lo sviluppo dell'impiantistica sportiva e a sostenere grandi eventi. In questi anni la Regione Piemonte ha affermato e diffuso il concetto di politica pubblica per lo sport, basandola sui principi espressi nella presente Carta Etica. Lo sport contribuisce in modo significativo alla coesione economica e sociale. Tutti i cittadini devono avere accesso allo sport. È importante, pertanto, tener conto delle esigenze specifiche e della situazione dei gruppi meno rappresentati, nonché del ruolo particolare che lo sport ricopre per i giovani, fornendo pari opportunità di genere, per le diverse abilità e per quanti provengono da contesti sfavoriti. Lo sport facilita l'integrazione dei migranti e delle persone d'origine straniera nella società e sostiene il dialogo interculturale. Affermare una nuova cultura dello sport significa pensare alla pratica sportiva e alle infrastrutture (dagli impianti sportivi agli spazi per lo sport all'aria aperta) nei termini di una proposta modulata e differenziata che risponda alle esigenze anche del singolo e che sia finalmente a misura di tutti i cittadini. Si rende quindi necessario l'impegno delle Pubbliche Amministrazioni ad attivare politiche a favore dello sport, per lo sport di cittadinanza, in quanto diritto alla pratica sportiva, integrazione e coesione sociale e qualità della vita dei cittadini. A tal fine la Regione Piemonte, facendo riferimento a quanto contenuto nella Carta Europea per lo Sport del 1975, nel Libro Bianco UE, nella Carta Etica del Toroc, intende promuovere un progetto, articolato in varie azioni ed attività, finalizzato a promuovere il corretto rapporto tra etica e sport e la diffusione di una propria Carta Etica per lo Sport Piemontese che non sia solo un elenco di giuste raccomandazioni, ma che solleciti a buone pratiche tutti i soggetti che possono contribuire a diffondere una corretta cultura dello sport: le istituzioni pubbliche, i mondi della sanità, della scuola, dell'università, della comunicazione, dell'impresa, e naturalmente il sistema sportivo. Che ciascuno di questi soggetti realizzi azioni che permettano la diffusione di una corretta cultura dello sport è il nostro obiettivo. Sottoscrivere la Carta Etica per lo Sport Piemontese identificherà chi aderisce come attore di un cambiamento possibile.

PRINCIPI DELLA CARTA

La responsabilità di una corretta cultura dello sport spetta principalmente alle Istituzioni e al Mondo Sportivo, ma deve coinvolgere tutti i soggetti che a vario titolo, direttamente e indirettamente, hanno a che fare con lo sport: le realtà sportive, educative, il singolo, le famiglie e la collettività. I sottoscrittori della Carta si impegnano ad operare al fine di garantire la messa a disposizione delle opportunità organizzative e le strutture necessarie alla concreta affermazione del diritto alla pratica sportiva per tutti i cittadini, secondo i principi che seguono.

Art. 1 - Sport e Spazi delle Città

I sottoscrittori si impegnano a far sì che gli interventi di politiche pubbliche sostengano le buone pratiche attraverso l'impiego di sinergie tra Enti Pubblici e Privati in rete con il territorio. A tal fine è importante che si pratichino una attenta e corretta pianificazione urbanistica che assicuri una dotazione minima di infrastrutture per lo sport e una progettazione urbana che garantisca la piena fruibilità e il mantenimento in costante efficienza del patrimonio di impiantistica sportiva.


Art. 2 - Sport e Legalità
 
I sottoscrittori si impegnano a diffondere il valore della regola e del rispetto della stessa quale fondamento della convivenza e del vivere positivamente nella collettività. Si impegnano inoltre a contrastare qualsiasi comportamento che possa produrre violenza in occasione di manifestazioni sportive. La partecipazione e la pratica sportiva sono un mezzo per promuovere i principi dell'osservanza delle regole del gioco, del rispetto degli altri e delle diversità, della lealtà, della solidarietà, dell'integrazione sociale, dei valori di responsabilità individuale e del rigore nel perseguire un risultato.

Art. 3 - Sport e Minori

La pratica sportiva deve garantire la tutela dei minori per il corretto ed equilibrato sviluppo psicofisico, intellettuale, morale, sociale nelle condizioni di libertà e dignità. Per ottenere questo obiettivo è necessario facilitare l'orientamento delle famiglie, affinché sappiano decifrare pericoli di specializzazione precoce, doping e altre forme di abuso nello sport.

Art. 4 - Sport ed Educazione
 
Lo sport deve produrre educazione, sviluppare la conoscenza e la motivazione degli individui e dei gruppi, promuovendo modelli positivi e concreti benefici per lo stile di vita e la salute.  I talenti nello sport devono essere valorizzati e sostenuti in quanto portatori non solo del risultato agonistico ma anche di un atteggiamento costruttivo, onesto e rigoroso nell'impegno sportivo, e che contempli sempre il senso del limite nella prestazione sportiva e il valore della sconfitta. Lo sport educa alla gestione costruttiva dei conflitti, a superare le logiche di prevaricazione e permette di indirizzare positivamente e consapevolmente l'aggressività, in contrasto alle forme di bullismo che talvolta minacciano la vita sociale nelle scuole e nelle comunità.

Art. 5 - Sport e Salute
 
I sottoscrittori si impegnano a diffondere una maggiore consapevolezza del valore dello stile di vita attivo, attraverso azioni di informazione e sensibilizzazione sul ruolo dello sport come strumento di benessere psicofisico in tutte le fasi della vita dei cittadini. Si impegnano inoltre a favorire la diffusione di una maggiore consapevolezza del valore dello stile di vita attivo, offrendo soprattutto alle famiglie e ai cittadini strumenti di informazione e orientamento che permettano di decifrare rischi di specializzazione precoce e altre distorsioni dello sport, dal culto dissennato della prestazione all'uso di sostanze dopanti.

Art. 6 - Sport e Volontariato
 
I sottoscrittori si impegnano a sostenere il volontariato delle organizzazioni sportive, soggetto riconosciuto come l'asse portante del movimento sportivo italiano: la passione e la dedizione dei tanti consente la diffusione capillare di tantissime discipline sportive, da quelle considerate minori a quelle più note. Le associazioni rappresentano i contesti in cui si mettono in pratica la dimensione democratica e la partecipazione e si ispirano al concetto di sport come diritto. Sostenere il mondo sportivo significa riconoscere l'importanza del ruolo sociale e civile che esso ricopre.

Art. 7 - Sport e Comunicazione
 
I sottoscrittori, in quanto operatori dell'informazione, si impegnano a divulgare correttamente la conoscenza di tutte le discipline sportive con pari dignità e a valorizzare il gioco leale. Per realizzare tale obiettivo è necessario dotarsi di un nuovo linguaggio dello sport che ne esalti i valori positivi, ne dia una dimensione equilibrata e sottolinei la piacevolezza della pratica sportiva.

Art. 8 - Sport e Impresa

I sottoscrittori, in quanto imprese, si impegnano a investire, compatibilmente con le proprie possibilità, propri dipendenti di creare passione, fidelizzazione, aggregazione e vita sana.


Art. 9 - Sport e Sostenibilità
 
La pratica dello sport deve ispirare infrastrutture innovative aperte al territorio, polifunzionali, volte a minimizzare eventuali impatti negativi di natura ecologica, ambientale e urbanistica. La progettazione e la realizzazione delle opere dovrà esaltare i principi della tutela dell'ambiente e del risparmio energetico.

Art. 10 - Diffusione e Partecipazione

I sottoscrittori si impegnano a diffondere i contenuti della presente Carta e a sostanziarli in azioni concrete.