REGIONE LOMBARDIA
Da panorama.it
Sport come educazione, come crescita dell’individuo, come portatore di valori positivi oltre che come pratica per la salvaguardia della propria salute. Considerazioni che tutti condividono o, forse, dicono di condividere. Perché troppo spesso nella realtà emergono casi di allenatori tutt’altro che educativi, di comportamenti antisportivi, di mancanze di rispetto per compagni ed avversari. Anche perché, inutile negarlo, in Cultura Sportiva l’Italia non è proprio ai vertici mondiali.
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| Assessore allo sport Monica Rizzi |
Servivano regole certe, per tutti. Così l’Assessore allo Sport della Regione Lombardia, Monica Rizzi, ha preparato e presentato il primo “Codice di autoregolamentazione dello Sport - con i Giovani, per i Giovani”.“E’ un vero e proprio codice etico - ha commentato soddisfatta l’Assessore Rizzi - perché qui si parla di valori, concetti e regole legate al comportamento nell’ambito sportivo. E’ destinato agli operatori, ai ragazzi, agli insegnati e ai genitori e indica direttive per tutti coloro che gravitano attorno al mondo sportivo”.
DIRITTI - La prima parte del Codice è dedicata ai diritti dei giovani. Tra questi, il diritto fondamentale è quello di fare sport, come ha sottolineato Monica Rizzi, “in maniera assolutamente libera”, oltre che in un ambiente sano e in assoluta sicurezza, di partecipare a competizioni adatte all’età e di sviluppare il proprio potenziale nel pieno rispetto dei tempi di maturazione personale. Ogni forma di doping e di alterazione dei risultati viene naturalmente condannata senza appello.
RESPONSABILITÀ - La seconda parte del Codice illustra invece le responsabilità dei genitori e degli accompagnatori (che devono evitare ogni forma di pressione indebita, dando allo sport la sua giusta dimensione), dei professionisti (che devono essere bravi non solo da un punto di vista tecnico ma anche saper valorizzare principi etici relazionali e legati al fair play) e dei ragazzi stessi che devono impegnarsi a tenere un comportamento esemplare, rifiutando la violenza e rispettando i valori dello sport.
PRESENTAZIONE E MONITORAGGIO - A partire da gennaio l’assessore Rizzi terrà un incontro in ogni provincia “per illustrare ai ragazzi i contenuti del Codice e raccogliere idee, pareri e proposte”. “Si tratta - ha sottolineato l’assessore - di un documento aperto a miglioramenti”. Verrà anche messa in atto una forma di monitoraggio per capire come il documento verrà recepito e applicato. Verrà inoltre studiato un modo per dare un riconoscimento a quelle società che ne applicherano i principi con maggiore puntualità e precisione. Le diverse società sportive della Regione potranno trovare il testo del Codice di Autoregolamentazione sul portale della Regione Lombardia oppure contattando le rispettive Federazioni Sportive. La speranza è che dalla Lombardia l’idea dell’Assessore Rizzi possa diventare linea guida nazionale

