da “Il Veterano dello
sport” n. 2 / marzo-maggio 2014
SEZIONE DI BARI
Il
primo Museo della Palla in Italia
Inaugurato al PalaFlorio.
L'impegno di Castellano per il basket
Sapete dov'è il primo
museo italiano dedicato agli sport con la palla? Forse non ci crederete, ma è a
Bari e lo trovate nel PalaFlorio del quartiere Japigia, inaugurato e presentato
alla stampa dall’assessore comunale allo Sport e presidente del Coni Puglia,
oltre che nostro socio, Elio Sannicandro.
"Lo sport -
dice Sannicandro - è anche cultura, conoscenza. E il Museo offre una gran
mole di informazioni, curiosità e scoperte. Incentrandolo poi sugli sport con
la palla abbiamo colmato un vuoto anche a livello nazionale. Per di più con
dotazioni tecnologiche di altissimo livello, con un evidente ruolo didattico
per le scuole: non a caso ora lanceremo un concorso con gli studenti di Lenoci,
Salvemini ed Euclide per trovare un nome al Museo. Insomma, un nuovo passo che
dà ulteriore prestigio al movimento sportivo cittadino e a una struttura di
livello nazionale come il PalaFlorio”.
Costato 147mila euro
(fondi del Credito Sportivo nell’ambito di un bando della Presidenza del
Consiglio del 2005), il Museo degli Sport con la Palla - ingresso gratuito, per
visitarlo basta prenotarsi attraverso l’assessorato allo Sport - offre una
panoramica sugli aspetti storici e attuali delle discipline legate all’uso
della sfera, con o senza attrezzo, e in particolare pallavolo, pallacanestro e
pallamano, più frequentemente di casa al palazzetto.
TANTO
BASKET -
C'è tanta palla a spicchi nel Museo, anche grazie all'impegno del nostro
presidente Franco Castellano,
ex cestista e firma storica de "La Gazzetta del Mezzogiorno". In un'area della
sala, l'occhio cade subito su corner per maglie storiche - tra cui, due canotte
della Nazionale italiana di pallacanestro (di Cinzia Milella, risalente al 1980, e di Monica Bastiani alle Olimpiadi di Barcellona del 1992) ed
una divisa storica della Bartolini Brindisi. Mentre su tre monitor scorrono
immagini: il primo con interviste a grandi campioni; il secondo con focus su
ottant’anni di basket a Bari, a cura di Castellano; il terzo con una
videogallery delle azioni più spettacolari di tutte le discipline coinvolte.
Completano i contenuti, destinati a essere implementati nel tempo, le maxi
proiezioni a parete con immagini dei più importanti momenti che hanno fatto la
storia di pallacanestro, pallavolo e pallamano. Altra postazione di grande
interesse, l’Area coach, approfondimento riservato a regolamenti, strategie e
innovazioni delle tre citate discipline principali del palazzetto.
Qui i contributi
testuali e foto-video del tavolo touchscreen sono arricchiti da una
pannellistica in cui trovano spazio anche panoramiche su pallavolo,
pallacanestro e pallamano del territorio.
Vari gli elementi
dell’allestimento. Tra i punti più visitati la sala tecnologica, con hardware
d’avanguardia, a cominciare dal tavolo touchless dell’Area storica, con contributi
anche delle Teche Rai: semplicemente passando la mano a una ventina di
centimetri sulle varie voci e sottovoci di menù, il visitatore lancia i video
che ricostruiscono la storia della palla, dei suoi materiali, nonché di volley,
basket e pallamano. In ambito museale c’è solo un altro tavolo simile in
Italia, al Museo di Storia Naturale di Venezia.
Prima di entrare,
l'attenzione non può non cadere sui pannelli esterni, fra le lunghe pareti e le
nicchie d’ingresso, a nord e sud della struttura: dedicati al PalaFlorio, alla
storia della palla, ai suoi materiali, agli sport con la sfera praticati con
attrezzo e senza, e grandi immagini di campioni di ieri e di oggi, con una
galleria di frasi celebri.
