DA LO
SCHERMO DEL 12/01/2013
Stefano Gori in carcere per parlare di sport, disabilità e volontariato.
L'atleta paralimpico incontrerà i detenuti di San Giorgio
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| A sx Stefano Gori |
11-01-2013
/ Volontariato / La redazione
LUCCA,
11 gennaio - L'atleta paralimpico Stefano Gori, non vedente plurimedagliato e
‘Ambasciatore di Capannori’, incontrerà la popolazione detenuta della casa
circondariale "San Giorgio". L'incontro, che rientra nell'ambito
delle iniziative attivate all'interno del carcere in collaborazione con il
territorio, si terrà sabato 12 gennaio (dalle ore 10).
Gori
si è guadagnato il titolo di ambasciatore per "aver rappresentato
Capannori ai più alti livelli delle competizioni olimpiche nell'atletica
leggera, con successi in campo nazionale e internazionale, e per l'impegno nella
promozione dei valori dello sport tra i giovani". Ha ottenuto vari
riconoscimenti a livello nazionale, è cavaliere della repubblica per meriti
sportivi, è commendatore e svolge attività di promozione dello sport per tutti
nelle scuole italiane.
Ha
manifestato il desiderio di poter incontrare le persone detenute per parlare
dei valori dello sport, dell’importanza del volontariato e delle problematiche
della disabilità, con particolare riguardo all'abbattimento delle barriere
architettoniche.
"L’iniziativa
- spiegano i promotori - vuole soprattutto rappresentare la possibilità per
poter mettere a confronto l’esperienza dell’attività sportiva per un portatore
di handicap con il difficile percorso di reinserimento sociale dopo
un’esperienza detentiva".
L’incontro
sarà introdotto dal direttore della casa circondariale di Lucca Francesco
Ruello, e vedrà la partecipazione anche del personale dell’area educativa,
della polizia penitenziaria e di Massimiliano Andreoni, che collabora da anni
con il carcere e che ha sostenuto l’evento.
