Il protagonista:
Nicola Ciccolo
Messina calcistica non assapora da anni la gioia e le
emozioni delle competizioni a livello nazionale, di quelle che la videro
cliente temibile e temuta per oltre tre lustri, dal 1950 al 1968.
Un giorno, di quello ieri non poi tanto lontano, un
ferroviere di Taranto si trasferì a Messina, un po' emigrante alla rovescia, portandosi
dietro il giovane Nicola. Si chiamava Ciccolo. A Messina si fermò e la famiglia
crebbe: nacque Ennio e, sull'esempio paterno, tutti e due i giovani Ciccolo
decisero che il calcio era il loro mestiere.


